giovedì 4 febbraio 2010

A used pink bathrob. A rare mint snowglobe...


A Smurf TV tray. I bought on eBay.


Everything relevant about eBay has already been sung by Al Yankovic. But his wonderful song is about buying (crap), not selling.


I've been a seller (and a bargainer too) since 2003. I love selling the stuff I don't use anymore since I dislike clutter and like to have some money on my PayPal account, but it's not that easy. Here are some thoughts on my experience.


Selling fees

Of course, this is one of the cons of eBay. eBay takes a fee for every ad (with some exceptions for items sold at second try), then a percentage of the final price - and PayPal gets a percentage too. It's a bummer, but PP is still the easiest payment method. Be aware: PP's laws usually protects the buyer, not the seller. Having a controversy with PP as a seller can be a lost cause (not my experience, luckily, but you'll find many horrific stories on line).


Saleability

Some items are easy to sell, others not so much (though of course sheer luck always counts). I usually put up for sale clothes and shoes and only some are sold, sometimes after several tries. Despite the low starting prices, despite the good quality (and photographs) of the items and despite their brands. (I blame it a little on Italians actually: maybe they are more cautious than foreign ebayers? They ask for more photographs or info and then don't bid - even if the starting price is as low as € 0,99! When I offer international shipping, I sell things more easily.)

Things go smoother when I try to sell DVDs or videogames, of course (CDs are out of fashion unfortunately). Rare pieces can be a safe bet and get many bids. They don't have to be vintage in order to be rare - once I sold a DVD of a movie which was only some years old but, as I found out, had been distributed in few copies. (Which shows how useful is to do some research on eBay as well as other sites before putting things on sale.) Electronics can be easy to sell too, but market value goes down soon.

Books are unpredictable: sometimes virtually unknown titles and authors are sold immediately, and big names aren't. If you're lucky you'll find a connoisseur!


Absent-minded buyers

Buyers can make things hard too. I had one who gave me an incomplete address, the package was returned after a while and the buyer wanted her money back. Now I always check addresses on Google, if they are complete a GoogleMaps indication always comes up.

Some pay by postal order and write my name or address wrong.

Another buyer paid me the item but not the shipping. And the item was priced € 1 - how could he not think it was enough totally? After some time he wrote to me asking if I could find a similar item for him... on eBay. Was his search button broken?


Addiction

Yep! Selling can be an addiction too. It's like betting and betting - "this time I will sell it". Be generous: sometimes your unsold stuff belongs to the Red Cross bin - or maybe some friend might use it.


In conclusion

I think selling on eBay can be rewarding after all but it takes some perseverance. Selling at low prices can be frustrating, but if one sells some items regularly there is a margin of gain.

And if you want to sell stuff easily, buy quality stuff first and maintain it in good condition - which smart consumers should always do anyway.




A Smurf TV tray. I bought on eBay.


Tutto quel che c'è da dire su eBay è già stato messo in musica da Al Yankovic. Ma la sua splendida canzone è sull'acquistare (robaccia), non sul venderla.


Io vendo su eBay (oltre ad andare a caccia di affari) dal 2003. Mi piace vendere le cose che non uso più, visto che non amo avere roba inutilizzate e amo invece avere un po' di soldi sul mio conto eBay, ma non è facile. Ecco qualche pensiero sparso sulla mia esperienza.


Le tariffe per i venditori

Naturalmente, questo è uno degli svantaggi di eBay. Il sito percepisce una somma per ogni inserzione (con qualche eccezione per articoli venduti dopo il primo tentativo), poi una percentuale sul prezzo finale - e anche PayPal prende una percentuale. E' una seccatura, ma PP rimane tuttora il mezzo di pagamento migliore. Attenzione: le regole di PP di solito salvaguardano chi compra, non chi vende. Avere una controversia con PP in qualità di venditore può rivelarsi una causa persa (non lo dico per esperienza, per fortuna, ma sul web si trovano molte brutte storie).


Facilità di vendita

Alcuni articolo sono facili da vendere, altri meno (anche se, ovviamente, la pura e semplice fortuna gioca sempre il suo ruolo). Io metto spesso in vendita scarpe e abiti e riesco a venderne solo alcuni, magari dopo vari tentativi. Nonostante prezzi di partenza bassi, nonostante la buona qualità degli oggetti (e delle loro foto) e il marchio. (Do un po' la colpa agli ebayer italiani, che forse sono troppo cauti rispetto alla controparte estera. Chiedono ulteriori foto e maggiori informazioni e poi non fanno offerte, anche se il prezzo di partenza non supera i 99 centesimi! Quando offro spedizione internazionale, invece, vendo con più facilità.)

Le cose vanno più lisce quando cerco di vendere DVD o videogame, logico (i CD sfortunatamente non vanno più molto). E' più sicuro se si tratta di pezzi rari, che possono attrarre le offerte di molti. Non devono essere per forza vintage per essere rari e ambìti – una volta ho venduto bene il DVD di un film recente che era stato distribuito, come scoprii poi, in poche copie. (Il che dimostra quanto sia utile fare qualche ricerca su eBay come su altri siti prima di mettere in vendita.)

Anche l'elettronica può essere facile da vendere, ma il valore di mercato scende molto presto.

Con i libri è imprevedibile: talvolta, titoli e autori quasi sconosciuti sono venduti subito, e grossi nomi no. Se siete fortunati, troverete un intenditore!


Compratori distratti

Anche i compratori possono complicare le cose. Una volta, uno mi diede un indirizzo incompleto, il pacco mi tornò indietro dopo un po' e il compratore rivolle i soldi. Così adesso cerco sempre l'indirizzo su Google, se è completo mi apparirà l'indicazione su GoogleMaps.

Alcuni pagano con vaglia postale e scrivono male il mio nome o indirizzo.

Un altro acquirente mi pagò l'articolo ma non la spedizione. E il prezzo del solo articolo era di 1 euro – come poteva pensare che bastasse come totale? Dopo un po' di tempo mi scrisse di nuovo chiedendo se gli potevo cercare un articolo simile... su eBay. Gli si era rotto il pulsante "search"?


Dipendenza

Già! Anche vendere può essere una droga. E' come continuare a scommettere – "questa volta lo venderò". Siate generosi: talvolta il posto giusto per la roba inutilizzata è il bidone della Croce Rossa – oppure potrebbe servire a un amico.


In conclusione

Penso che vendere su eBay possa comunque dare i suoi frutti, ma ci vuole perseveranza. Vendere a prezzi bassi può essere frustrante, ma vendendo un certo numero di articoli con regolarità resta un margine di guadagno.

E se volete vendere con facilità, comprate in primo luogo oggetti di qualità e manteneteli in buone condizioni – cosa che i consumatori intelligenti dovrebbero sempre fare in ogni caso.

1 commento:

  1. Bello questo post:)mi sono riconosciuta molto;D
    cercherò di seguire i tuoi consigli!maledette tasseeeeeeeee!

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